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Il condizionatore è una macchina in grado di produrre una differenza di temperatura (positiva o negativa) che viene ceduta a un fluido che messo in circolazione a sua volta cede questa differenza di temperatura ad un ambiente per innalzarne o abbassarne la temperatura. Le più famose produttrici di condizionatori da casa sono Daikin Industries, Lg, Samsung, Argo, De Longhi
Funzionamento e composizione Solitamente questo tipo di macchina usa un qualche tipo di ciclo termodinamico. Il primo che utilizzando la trasformazione dei gas nei suoi passaggi di stato per ottenere il freddo e/o il caldo fu Willis Carrier negli Stati Uniti nel 1911. Famosa fu la sua frase: dobbiamo spostare il calore da dove dà fastidio a dove non lo dà. Il condizionatore nella sua forma classica è formato da quattro parti fondamentali: Il compressore Il condensatore l'evaporante l'organo di laminazione A completare il condizionatore oltre a queste parti vi è il gas che ha la funzione di fluido termovettore; i gas più utilizzati sono: R12 Condizionatori industriali (ormai fuori legge) R22 Condizionatori civili e terziario (ormai fuori legge) R407c Condizionatori civili e terziario R410a Condizionatori civili e terziario
Vi sono poi una serie di componenti ed accessori che servono a completare il funzionamento del sistema come: valvole, pressostati, ventilatori, telecomando, sonde, schede elettroniche etc.
Negli impieghi civili comune è la configurazione che presenta due unità separate, una esterna ospitante il motore del condizionatore caratterizzata dalla ventola radiale, ed una interna, lo split, che provvede a mettere in circolo l'aria (condizionata o meno), distribuendola nei locali attraverso un'apposita feritoia. 
Storia La storia del condizionatore inizia negli Stati Uniti, intorno al 1911, quando Willis Carrier fu il primo a sfruttare ed impiegare la trasformazione dei gas che avviene nei passaggi di stato, ottenendo sia il freddo che il caldo. Nel 1902 l'inventore fu chiamato da un'industria stampatrice di Brooklyn per porre rimedio alle fluttuazioni di temperatura e umidità dell'aria, che facevano gonfiare la carta in fase di stampa provocando un errato allineamento dei colori. Carrier installò in questa tipografia il primo sistema di condizionamento dell'aria e da quel momento i suoi apparecchi sono stati sempre più richiesti da varie industrie. I suoi condizionatori vennero installati anche nel grande magazzino Hudson di New York, al teatro Rivoli di Broadway. In seguito alla grande crisi del 1929 la diffusione dei condizionatori subirà una brusca frenata. Tuttavia Carrier farà in tempo a vedere il grande successo negli anni del secondo dopoguerra: morirà infatti a 74 anni nel 1950. L'industria da lui fondata diventerà la maggiore produttrice di condizionatori, realizzando, fra l'altro. i sistemi di condizionamento della Cappella Sistina e delle sale di musei dove sono conservate le mummie. Piccola curiosità: Carrier a scuola non era un genio. Per molti anni ebbe infatti difficoltà a fare i più semplici calcoli con le frazioni. La madre per aiutarlo gli insegnò a visualizzare queste entità numeriche dividendo una mela in due, quattro e otto parti. Di solito per risolvere questo problema veniva aumentata la velocità dell’aria, o si apriva qualche finestra per contrastare l'umidità con una corrente opposta. L'umidità era anche un grave problema in termini di produttività perché portava ad un'interruzione dell'attività degli operai e quindi del lavoro. Carrier completò il primo progetto di un impianto di condizionamento dell’aria il 17 Luglio del 1902: il suo impianto è più o meno simile agli impianti che troviamo in commercio oggi . Il termine “aria condizionata” risale invece a Stuart W. Cramer , che si interessò come Carrier allo studio dell’umidità e del condizionamento dell’aria. Da allora questi impianti vennero installati più o meno ovunque. Tipologie I condizionatori si dividono in due grandi famiglie quelli chiamati solo freddo e quelli detti a pompa di calore. La differenza sostanziale è che quelli a pompa di calore oltre a raffrescare in estate, in inverno possono anche riscaldare invertendo il ciclo di funzionamento. Una ulteriore distinzione molto importante è quella relativa alla loro alimentazione e al loro funzionamento. Ci sono due grandi famiglie, la prima chiamata ON-OFF e la seconda chiamata ad inverter. La differenza sostanziale tra le due tecnologie è la seguente: quella ON-OFF è molto semplice, (costa meno) ed ha un consumo elevato perché quando si accende va subito alla massima potenza a prescindere di quanto ne serva effettivamente, quella ad INVERTER invece ha una tecnologia detta modulante. Significa che durante il funzionamento, diminuisce la potenza necessaria in funzione del raffreddamento ottenuto man mano fino ad arrivare al minimo necessario al mantenimento della temperatura impostata, tutto questo con un notevole risparmio energetico. Se il condizionatore viene fatto funzionare per molte ore, per esempio di notte, è economicamente conveniente il modello inverter, in caso contrario il maggior costo rispetto al modello on-off non viene ammortizzato, poiché la funzione modulante interviene dopo almeno 2-3 ore dalla prima accensione. Aspetto energetico I condizionatori sono vincolati dalle norme europee sul risparmio energetico e debbono essere classificati dal costruttore secondo la classe di riferimento. Le classi di riferimento energetico sono: A OTTIMO B BUONO C MEDIO D MEDIOCRE E BASSO F MOLTO BASSO G PESSIMO Le classi più alte (A-B) solitamente sono sempre con tecnologia inverter mentre un ON-OFF spesso non va oltre la classe C. La direttiva della Comunità Europea è la n. 94/2/CE del 21.1.94 e al Decreto 12 aprile 1998 del Ministero dell’Industria. Aspetto esteriore Esteticamente sono quasi sempre composti da due macchine una detta unità interna e la seconda detta unità esterna. Tra le due unità corrono due tubi in rame ed i collegamenti di controllo e comando, mentre l'alimentazione elettrica solitamente viene portata solo all'unità esterna. Entrambe le due unità necessitano di uno scarico per evacuare l'acqua che si forma per condensazione. Ultimamente sono uscite macchine che sono in monoblocco che addossati a parete assolvono ad entrambe le funzioni di quelle prima descritte ma con notevoli limiti di rendimento. Le unità interne poi possono essere distinte in cinque tipologie costruttive: a muro (per installazioni a muro in posizione alta) a pavimento (tipo fancoil) a consolle (per installazione a soffitto senza controsoffitto) a cassetta (per installazioni ad incasso nei controsoffitti) canalizzabili (per l'installazione assiemata a condotti d'aria ed anemostati)
Normativa di riferimento Non esistono leggi nazionali che vietino l'installazione a parete sulle facciate dei palazzi per quanto alcuni articoli del codice civile nella parte dei condomini si presti a delle interpretazioni. Di fatto la legge 10/91 e il DPR 412 di fatto indicano e consigliano l'uso di macchine a pompa di calore. Il problema nasce sotto il profilo estetico, molti comuni emanano dei regolamenti, per certe vie di pregio, per evitare la vista delle unità esterne che risultano invasive e poco gradevoli. Anche i condomini possono emanare dei regolamenti condominiali, deliberati in assemblea, che vietano l'installazione delle unità esterne per motivi estetici. L'argomento è controverso in quanto spesso un bene collettivo (la bellezza del palazzo) si scontra con un beneficio privato (la climatizzazione dell'unità abitativa). Il vincolo, spesso è superato, se la persona ha necessità del condizionamento per motivi di salute, con un certificato medico si evita il regolamento condominiale ma non senza problemi. Nell'ipotesi peggiore, si montano i climatizzatori senza unità esterna. Fonte: Wikipedia
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